MADRI DI GUERRA-LA CASA DI CRETA TEATRO ARGENTUM POTABILE

MADRI DI GUERRA

MADRI DI GUERRA 
Con Antonella Caldarella e Valeria La Bua 
testo/regia di Antonella Caldarella
musiche di Andrea Cable 

‘Madri di Guerra’ è nato tanti anni fa.  Aspettavo mio figlio quando sono rimasta molto colpita dalla morte della giovane Maria Grazia Cutuli.  Se ne parlò per molto tempo ed io non facevo che pensare alla sua storia e a sua madre. Così un giorno decisi di scrivere un testo che parlasse di due donne e della Guerra.Per scriverlo mi sono un po' documentata su internet riguardo chi fosse Maria Grazia; su sua madre invece non avevo dubbi, nonostante non vi erano notizie, io sapevo chi era Agata. Questo testo, tuttavia, non è la storia di questa giovane donna che è morta per la verità. La morte di Maria Grazia è rimasto come spunto iniziale per sviluppare un racconto più universale di una madre e di una figlia e del rapporto che li lega.‘Madri di Guerra’ racconta di un legame tra una madre e una figlia, un legame forte, speciale, indissolubile che inizia prima della vita e continua dopo la morte; ma parla anche dei conflitti che viviamo ogni giorno nel nostro quotidiano, nella nostra casa, nei nostri rapporti, nella nostra terra che ci costringe ad emigrare. Parla soprattutto delle donne e del loro ruolo di madre, difficile e affascinante, ma anche del ruolo di figli, audaci e liberi. Racconta della forza delle donne che vivono con coraggio e dignità. Racconta di chi non si accontenta a vivere la quotidianità, ma vuole lottare per cambiare il mondo e renderlo migliore. E racconta anche di quella guerre lontane dove la distruzione e la morte sono la quotidianità e quelle vicine che ci colgono di sorpresa e minacciano le nostre vite. Parla della verità, così difficile da raccontare perché è sempre scomoda.Parla della fragilità e della forza. E’ difficile per un’autore descrivere il proprio testo, si è già detto tutto li, non si trovano le parole adatte. Madri di guerra è uno spettacolo intimo e profondo e se può sembrare ormai anacronistico proporre un teatro denso di emozioni, a mio avviso è un Teatro necessario, perché in questo momento di alterazione della realtà, dove non si comprende più cosa sia vero e cosa sia virtuale, è necessario far conoscere storie di eroi veri che combattono guerre vere, perché credono veramente in qualcosa.Maria è morta per qualcosa in cui credeva, come sono morti centinaia di siciliani , raccontare serve a far nascere il desiderio di vivere per credere e avere speranza.

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